"Giacomo Leopardi

e la sua ricerca del bello"

 

Franziska Meier (Georg Ausgust Universität Göttingen)

 

Sonntag, 30. Oktober 2016, 16 Uhr

 

Consolato Generale d' Italia, Freundallee 27

 

30173 Hannover

 

in lingua italiana, Anmeldung: segreteria.hannover@esteri.it

Tel. (0511) 28 37 9-21

 

Fin dal 1817 i pensieri di Leopardi girano intorno alla nozione del bello e al concetto delle belle arti. Il giovane cerca di capire cosa significa il bello nel passato e nel suo tempo. E questa domanda l'accompagna fino alla fine della sua breve e travagliata vita. La conferenza si propone di elucidare i meandri del pensiero leopardiano a proposito del bello e del suo rapporto colla verità. La sua ricerca metà filosofica, metà retorica-estetica verrà messa in luce sia nell'ambito del diario filosofico, cioè nello Zibaldone, sia nelle sue poesie, cioè i Canti. Così faccendo, la conferenza ambisce a far vedere la modernità di Leopardi.

 

Seit 1817 kreisen Leopardis Gedanken um den Begriff des Schönen und das Konzept der Schönen Künste. Der junge Mann schon  bemüht sich zu verstehen, was das Schöne bedeutet in der Vergangenheit nicht anders als in seiner Zeit. Die Frage wird ihn bis ans Ende seines allzu kurzen Lebens begleiten. Der Vortrag möchte den mäanderhaften Verlauf der Gedanken Leopardis über das Schöne und dessen Verhältnis zur Wahrheit im Einzelnen verfolgen. Leopardis halb philosophische, halb rhetorich-ästhetische Suche wird daher sowohl innerhalb seines philosophischen Tagesbuchs, des Zibaldone, als auch innerhalb seiner Gedichte, den Gesängen, nachvollzogen. Auf diese Weise möchte der Vortrag einen Einblick in die erstaunliche Modernität Leopardis  verschaffen.

Franziska Meier, nata nel 1964, è titolare della cattedra di letteratura francese e italiana nella Georg-August-Universität di Gottinga. Ha studiato Letterature romanze e  Letteratura tedesca moderna all’Università di Monaco di Baviera. Il suo lavoro di dottorato verteva sull’opera di Stendhal. Ha insegnato anche all’Università di Pisa, di Mannheim e di Innsbruck. I suoi campi di ricerca sono Dante, l’influenza dell’ Oriente sull’identità europea, il ruolo dell’autobiografia e la nascita del soggetto nel rinascimento italiano e francese. Nel 2013 ha fondato il Dante-Forum di Göttingen.